Crescentine senza strutto: fra tradizione bolognese e inclusività

Strutto o non strutto? Questo è il dilemma.
Le crescentine bolognesi risalgono all'epoca dei Longobardi e nascono con una ricetta semplice: impasto a base di farina, acqua, lievito e strutto. Quest’ultimo, ricavato dalla lavorazione del grasso del maiale, rappresentava un ingrediente economico e versatile che conferiva alla crescentina il suo sapore caratteristico.
Ancora oggi lo strutto è ampiamente utilizzato per la preparazione di questa ricetta tradizionale e, pur essendo indubbiamente ottimo, ne riconosciamo anche i limiti. Da qui nasce la nostra sfida: è possibile creare crescentine senza strutto che siano altrettanto buone?
🔎 Olio vs strutto per friggere le crescentine
I più legati alla tradizione potrebbero storcere il naso dato che le nostre crescentine non seguono alla lettera la ricetta originale. Ed è vero, la nostra è una rivisitazione della tradizione e uno dei cambiamenti che abbiamo fatto è stato proprio scegliere di non friggere nello strutto.
Ma cosa cambia? Lo strutto ha un
punto di fumo molto alto, ed è perfetto per friggere le crescentine tradizionali, che sono particolarmente sottili e si friggono in pochissimo tempo.
La nostra però non è una crescentina tradizionale, ma
2.0. Vediamo bene come si distingue:
- prima di tutto è piegata su se stessa prima della frittura, dunque ha un tempo di cottura un po’ più lungo e non necessita di un punto di fumo altissimo come quella tradizionale;
- inoltre, essendo ripiegata, la superficie che assorbe l’olio è la metà di quella della crescentina tradizionale.
Altro punto molto importante: noi non utilizziamo olio di semi ma olio di semi di girasole
alto oleico, che è una tipologia di olio di girasole lavorato per avere più acidi grassi, di conseguenza con un punto di fumo più alto, che permette una frittura bella leggera.
Lo strutto è indubbiamente ottimo, ma anche molto saporito e questa sua caratteristica rischia di coprire il sapore delle nostre crescentine con ripieni più delicati. Con l’olio di semi di girasole alto oleico, che ha un gusto più “neutro”, possiamo farcire a nostro piacimento e sbizzarrirci in modo creativo con tutte le opzioni che vedi sul menù!
Se vuoi scoprire di più sul metodo Indegno® e sull’impasto delle nostre crescentine leggi qui!
💛 La nostra scelta: crescentine senza strutto per uno street food più inclusivo
Noi amiamo la tradizione gastronomica bolognese e l’intenzione di Indegno non è mai stata quella di tradirla, ma piuttosto di omaggiarla e rimodernare una ricetta tanto amata come quella della crescentina.
Indegno nasce proprio con l’intenzione di portare qualcosa di
nuovo e
moderno, basato su un’evoluzione consapevole e creativa della tradizione, che sia in grado di adattarsi a vari bisogni, scelte ed esigenze alimentari.
Il nostro
impasto è completamente
vegano e questo ci permette di aggiungere crescentine vegetariane e vegane al menù, come ad esempio La Futura (con straccetti vegetali, stracciatella di burrata e pomodori secchi), La Fuori dall’Orto (con verdure di stagione e pomodori secchi) o La Cioccolatosa (con nocciolata vegana e crumble di nocciole).
Insomma, la mancanza di strutto non è una rinuncia, anzi, è una scelta che apre le porte a tante possibilità verso uno
street food più inclusivo.
Inoltre, il nostro impasto essendo vegano è anche
senza lattosio
e il latte che utilizziamo nella ricetta è latte di riso.
🤔 Quindi, cos'è meglio?
È proprio questo il punto, non ci sono una risposta giusta e una sbagliata. Non diremmo mai che le nostre crescentine sono “migliori” di quelle della tradizione!
La scelta di fare crescentine senza strutto è una scelta che nasce dal rispetto per la tradizione, dalla voglia di portare qualcosa di nuovo e creativo e dal bisogno di inclusività nel meraviglioso panorama dello street food bolognese.
In poche parole… vogliamo fare crescentine per tutti!
Ti aspettiamo da Indegno tutti i giorni a pranzo e cena per provare le nostre crescentine 2.0
📍Via del Pratello 84/A, Via Mascarella 5, Via San Vitale 62.






